In una calda estate di Tulsa, mia cugina e mia sorella, con la famiglia, decidono che è il caso di venire a controllare come me la passo negli USA. Così prendono il primo volo dall’Italia e atterrano a T-town. Quando sono andato a prenderli all’aeroporto era una di quelle notti da 35 gradi; senza vento. Caldo, afoso e spietato. Me li vedo arrivare in maglioncini e sciarpette, chiaramente non ancora avvezzi all’aria condizionata a manetta che piace tanto da queste parti.

A parte lo sbalzo termico, il divertimento è iniziato subito e durato per tutto il loro soggiorno. Abbiamo cucinato cibo italiano a casa e assaggiato le specialità locali: barbecue e tacos, un sacco di tacos. Chiaramente ci sono stati molti momenti culturali e dopo l’ennesimo pessimo caffè da Starbucks ci siamo recati presso il museo civico. L’esposizione è sempre molto curata e il parco è uno splendido esempio di giardino italiano. Quindi ci siamo recati al negozio in cerca di souvenirs. Mia sorella ha preso un bel libro di art deco, di cui Tulsa è estremamente ricca e un pacco di cartoline dipinte. Erano state dipinte a mano e raffiguravano 10 delle località più famose della città. E a quel punto ci è scattata l’idea di andare a visitare ognuno di quei posti.

Ve lo ricordate ai vecchi tempi, quando si andava in gita con la famiglia da qualche parte e sul più bello qualcuno tirava fuori la macchinetta col rullino di pellicola, allineava tutti davanti al fulcro dell’attenzione, aspettava il momento propizio e scattava una foto; una soltanto. Nessun merito artistico, nessuna gloria su Instagram era la motivazione di quel gesto. Solo la possibilità di avere un ricordo stampato che dicesse: NOI C’ERAVAMO!

E cosí abbiamo fatto. Armati delle nostre moderne macchinette fotografiche che, volendo, possono anche fare delle telefonate e hanno il GPS per guidarti esattamente nel posto dove vuoi andare, siamo andati in 10 località diverse. Li ho allineati sotto il sole cocente dell’Oklahoma e li ho fotografati. Una foto sola, come tradizione vuole. Ecco a voi alcune delle zone più tipiche di Tulsa con mia sorella Roberta, i suoi due figli Gianluca ed Edoardo e mia cugina Valeria.

 

Philbrook Museum Tulsa

Tulsa Golden Driller





Circle Cinema Tulsa